ABC ...

"L'uomo libero è colui che ha molti obblighi verso gli altri, verso la città e verso il luogo in cui vive" (M. Benasayag)

martedì 1 ottobre 2013

ApiedibusNELbosco

... PASSEGGIATA nel BOSCO




Il Bosco Palazzo si estende su un territorio di circa 20 ettari nelle vicinanze di Putignano località San Pietro Piturno. L'area è particolarmente indicata per chi voglia fare una passeggiata con la propria famiglia e riposarsi nel verde, e anche per gli sportivi e gli amanti della natura. Di particolare richiamo sono sia le numerose specie di animali che vivono nel bosco, che le diverse forme di vegetazione che caratterizzano il Bosco Palazzo. Nel bosco inoltre è possibile fare escursioni a piedi o in bicicletta per oltre 2 chilometri di sentieri attrezzati ed eventualmente effettuare una breve sosta in una delle aree predisposte.




Camminare nei boschi, una pratica insostituibile

Passeggiare in un bosco, a stretto contatto con la natura, sembra riconciliarci con il mondo. Da sempre filosofi, poeti, scrittori e gente comune lodano l'importanza e il beneficio di questa pratica che ancora oggi sembra essere insostituibile per il benessere del corpo, della mente e dello spirito.
















Buona camminata a tutti!

venerdì 27 settembre 2013

NONsoloSCUOLA

... iniziato l'anno scolastico 2013/2014, con tutte le attività di contorno extra scolastiche.



Si torna a scuola: come iniziare con il piede giusto e affrontare il trauma post vacanze.
Riabituarsi al ritmo scolastico è sempre difficile e anche un po' traumatico, ma vi sono alcune tattiche molto semplici che tutti possono applicare per riprendere velocemente familiarità con la vita da studente, ma anche per iniziare col piede giusto questo nuovo anno scolastico:
- per far sì che lunedì la sveglia presto sia meno traumatica vi consigliamo di non alzarvi a mezzogiorno la domenica, cercate di svegliarvi entro le 9:00;
- per darvi una carica in più pensate che la scuola è anche il luogo in cui nella maggioranza dei casi si incontrano tanti amici;
- per iniziare col piede giusto scordatevi di andare a scuola a mani vuote. Portatevi almeno 3 o 4 quaderni, il diario e ovviamente le penne;
- arrivate puntuali, e magari organizzatevi per andare a scuola con i vostri compagni con il PIEDIBUS, in modo tale da vivere in maniera più rilassata il momento in cui varcherete la soglia del vostro edificio scolastico;
- e dopo la prima settimana avrete già ripreso il ritmo a pieno regime.




Voi ragazzi e voi genitori siete contenti?


Comunque in bocca al lupo a tutti per il nuovo anno!!!




martedì 21 maggio 2013

InostriBAMBINIsonoILfuturo


... il nostro futuro ...



Se i bambini sono il futuro, mi sembra di essere molto miopi quando si tratta di progettazione urbana. Molto poco, se non del tutto, viene fatto sulla scelta progettuale per una città moderna, considerando veramente se queste saranno adatte ai bambini.





In questo nuovo secolo, l'umanità diventa una specie prevalentemente urbana, stile di vita e le malattie mentali diventeranno sempre minacce più grandi  per la società. Secondo il professor Ronald Kanter di cardiologia pediatrica presso la Duke University, i bambini nati oggi hanno 500 volte più probabilità di morire di malattie cardiache legate lifestyle che di malattie cardiache congenite.




Oggi è ben noto che la maggior parte di queste malattie hanno origine nell'infanzia. Uno studio della popolazione in Finlandia, per esempio, ha trovato che i bambini tra i nove e i diciotto anni che sono più fisicamente attivi, hanno più probabilità di crescere e diventare adulti attivi. Tuttavia, per tutti i benefici che le città potrebbero offrire, l'attuale modello su cui si basano, il loro sviluppo sembra spingere la gente in una vita sedentaria e isolata.


 Abbiamo necessità che i nostri figli siano sicuri e sani abbastanza per giocare in città.


Indipendentemente dallo status socio-economico, i bambini che vivono vicino alle strade congestionate sono meno propensi a sentirsi al sicuro nel loro quartiere e a giocare fuori. D'altra parte, è stato evidenziato che i bambini che vivono in periferia hanno una maggiore fiducia dei loro genitori per compiti anche semplici come visitare amici o andare nei negozi e acquisiscono l'autonomia di cui hanno bisogno per diventare adulti equilibrati.


Mentre molti studi indicano che i genitori, idealmente, non vogliono che i loro bambini vadano a giocare fuori, per questioni di sicurezza, tra cui la criminalità e il pericolo di traffico. E per tali preoccupazioni che i bambini sono invece tenuti al chiuso. Come è stato notato seccamente: "Se una macchina colpisce un bambino, è un incidente, ma se un bambino danneggia una macchina, è vandalismo".


Al fine di rendere una città più amica dei bambini, bisogna incoraggiarli a farsi amica la città stessa. Tuttavia, proprio perché i problemi associati sono tanti, non significa che i bambini non possono giocare liberamente ed essere membri attivi della comunità.


La ricreazione per bambini non è, beh, un gioco da ragazzi. Si tratta di una componente essenziale per il loro sviluppo individuale, sia fisicamente che mentalmente. Altrettanto importante è l'apprendimento sociale che avviene quando si gioca. Il tempo per il gioco costruttivo può contribuire a migliorare l'apprendimento e un maggiore senso di sicurezza e di appartenenza.


Inoltre, ci sono cose che si possono fare per il domani, senza troppi problemi, dai membri della comunità di base per rendere i propri quartieri più giocabili per i bambini di tutte le età.


Play Out è una iniziativa del Regno Unito di chiudere temporaneamente strade per il traffico motorizzato in modo per i bambini possano giocare fuori. La città di New York ha una iniziativa Play Street che ha regolari (settimanalmente o più) strade chiuse, in programma in tutta la città per far giocare i bambini in strada .



La cosa interessante da notare, è il modo in cui queste iniziative, conducono ad una maggiore coesione della comunità, come adulti e bambini uscire in strada e iniziare a incontrare i loro vicini. Un villaggio potrebbe essere necessario per crescere un bambino, ma anche un bambino è necessario per un paese (o quartiere) per diventare veramente una comunità. 


Guardando al futuro, dobbiamo progettare i nuovi quartieri con i bambini in mente. Il framework di sviluppo per il District Six è un buon esempio di un design veramente urbano, ma che incorpora anche "stanze all'aperto", disponibile per i bambini per giocare dove sentirsi liberi di muoversi.


Le possibilità sono infinite ed emozionanti.

Certo, è facile ignorare i bambini, ma lo facciamo a nostro rischio e pericolo. Più di chiunque altro, i bambini hanno bisogno di essere inclusi nel tessuto della città. Potremmo scoprire che sono il filo d'oro che mantiene tutti noi insieme.

martedì 14 maggio 2013

L'ARCHITETTURAcheABBIAMOperso

A R C H I T E T T U R A   P E R D U T A

Oggi la localizzazione dell’edificio è data, in generale, dai piani urbanistici, dalle logiche del mercato immobiliare, dalla disponibilità monetaria e di terreni. In passato, invece, edifici importanti e nuovi insediamenti erano definiti dall’osservazione della natura, dalla conoscenza del Qi, dalle energie sottili e griglie elettromagnetiche (come avvenuto per le Tombe dei Ming a Beijing, Castel del Monte ad Andria, Torre dei Venti ad Atene, la Chiesa della Salute a Venezia e...)



L’abitazione contemporanea non tiene conto della presenza di corsi d’acqua o venti; ignora reti e nodi, il fattore Tempo delle Flying Stars o l’energia densa e sottile.
E’ concesso agli abitanti, però, fare altre scelte che assicurano la salubrità e piacevolezza degli ambienti interni.
Esempi: eliminare o ridurre l’azione del gas radon, localizzare finestre e porte, scegliere tra tecniche costruttive naturali (paglia, terra cruda, l’aria, il verde pensile…), preferire materiali e finiture naturali a quelle sintetiche (acciaio inox amagnetico, cera d’api, biossido di titanio…).

IL FENG SHUI E LA BIOARCHITETTURA

L’anima dell’abitazione e le influenze dell’ambiente sulla psiche umana sono le protagoniste del Feng Shui; la Bioarchitettura si concentra, invece, sull’ecologia e sull’aspetto energetico della costruzione.
Le due ecosofie, orientale e mistica la prima, ecologica e scientifica la seconda, dovrebbero determinare i criteri di riqualificazione e di restauro per le preesistenze, i criteri progettuali e costruttivi per le nuove architetture, in modo che i flussi energetici (luce, odori, colori e sensazioni) possano interagire tra loro, in un dialogo continuo tra spazio abitato e naturale, contenitore e contenuto. 

La disciplina del vento e dell’acqua

Vento (Feng) ed Acqua (Shui) sono gli elementi fondamentali che modificano la forma del territorio, che scorrono come flussi di energia sulle superficie e nelle profondità della terra. 
Lasciamo le pratiche agli sciamani e le superstizioni popolari ai fideistici. La filosofia orientale si basa su studi approfonditi di geografia del paesaggio - venti, laghi, alberi come elementi naturali - palazzi, strade e ponti come artefatti umani, con valutazioni soggettive (la Radioestesia,la Geomanzia) ma anche con metodi empirici indiretti (lo studio della vegetazione, la cristallizzazione dell’acqua…). 
Tali presenze influenzano, in negativo o positivo, l’energia del luogo con riflessi in ambito umano, agrario, paesaggistico e climatico.
La conoscenza millenaria orientale e la cultura in armonia con il paesaggio sono i concetti introdotti (e da approfondire) nella pubblicazione multimediale, supporto per tecnici e naturalisti. Il dvd raccoglie interviste, divise per aree tematiche, a professionisti che illustrano discipline antiche e tecniche tradizionali, con linguaggio semplice ed immagini esplicative. 
Il Feng shui diventa ampliamento dei concetti di bioedilizia perché, partendo dalle teorie di benessere psicologico (legate ai materiali, orientamento, forma, illuminazione e venti), le aggancia agli antichi insegnamenti orientali (l’acqua nelle abitazioni, cromoterapia, posizione di arredi e vegetazione indoor).


Il nuovo campus Apple porta la firma di Norman Foster.

E' passato più di un anno dalla morte di Steve Jobs, e le sue visioni ancora oggi ci circondano e continuano a stupirci. Steve Jobs, immaginando la futura sede del Campus Apple, posava il suo sguardo innanzitutto sui materiali e sulle tecniche di installazione, ma anche sulle dinamiche di fruizione dell’edificio.







L’Architettura residenziale, quella che ha il maggiore impatto sul nostro pianeta per quanto riguarda emissioni, produzione di rifiuti, consumo di risorse primarie e impatti visivi sul paesaggio si sta scontrando (finalmente) con la coscienza della popolazione mondiale che, reduce dai danni causati e ormai evidenti sul nostro pianeta, sta cominciando lentamente a trovare soluzioni innovative abitazioni per ridurre gli impatti e servirsi dei mezzi ecosostenibili per abbattere ed evitare i danni ambientali, o quanto meno tamponarli.

venerdì 10 maggio 2013

ILmioFOTOGRAFO

La fotografia è arte o no???

Platone: “Gli artisti creano sogni per uomini svegli.”

Attraverso la fotografia è possibile esprimere una moltitudine di cose che spaziano dall’emozione più intima alla vera e propria (aggiungerei anche pubblica) dimostrazione artistica. Certo, bisogna anche dire che non è facile trovare fotografi (uno è il mio amico, Luigi Bruno) veramente all’altezza delle situazioni ed in grado di cogliere l’attimo e renderlo eterno, anzi sono proprio pochi quelli capaci di creare arte apparentemente solo fotografando, abili nel far letteralmente parlare il soggetto muto di una foto, che esso sia una persona oppure un qualcosa d’inanimato, o nel far straripare, nel vero senso del termine, fiumi di profonda emozione mista ad autentica ammirazione nell’anima di colui il quale, quella foto, la sta guardando e nella quale si sta immedesimando con spontanea naturalezza. Ci sono fotografie capaci di far scaturire nelle persone che le guardano reazioni di stupore, a chi di noi non è mai capitato, per esempio, di esclamare un “oh, fantastico!” o anche solo di averlo pensato, l’attimo dopo aver visto una foto? 
A volte capita di trovarci davanti a fotografie afone che invece stanno provando a gridarci qualcosa e la cosa più triste che ci possa essere è che a volte non ce ne accorgiamo neanche. Un significato nascosto che non tutti gli occhi, non tutte le anime sono in grado di carpire. Alcune fotografie riescono ad essere veri e propri inni alla bellezza, nel senso più esteticamente d’annunziano del termine. Prendete questa foto per esempio, ditemi se non è arte dentro l’arte.


Di chi è la macchina fotografica che ha partorito queste piccole opere d’arte? Di chi la mente? Di chi l’occhio e il gusto artistico per il bello che ne deriva? La persona in questione è Sabina Oliviero, artista italiana, originaria della Calabria, trapiantata in Germania.

Secondo altri, invece, la fotografia non può considerarsi arte, perchè le manca l’hic et nunc, l’unicità, l’aura.

Alcune considerzioni inerenti il concetto di Fotografo-artista


È necessario sentirsi coinvolti in quello che si ritaglia attraverso il mirino (....). Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un fatto e l'organizzazione rigorosa delle forme percepite visualmente che esprimono e significano quel fatto. È mettere sulla stessa linea di mira la testa, l'occhio e il cuore. È un modo di vivere....
Henri Cartier-Bresson




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La Mia Fotografia, un gioco dell’istante colto mentre accade, una specie di corrida con il destino.
Ferdinando Scianna






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La fotografia è probabilmente fra tutte le forme d'arte la più accessibile e la più gratificante. Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia. Può sorprendere, divertire ed educare. Può cogliere e comunicare emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione.
John Hedgecoe


... to be continued